Archivio Categoria: Elementi e Componenti dei Kit Videosorveglianza

La realizzazione di un impianto di Videosorveglianza a circuito chiuso richiede una serie di dispositivi elettronici da collegare perlopiù in cascata che funzionano, normalmente, attraverso software di gestione e controllo del sistema. Chi progetta l'impianto deve quindi essere a conoscenza delle caratteristiche dei vari componenti, in modo da fare una scelta oculata sia dal punto di vista dell'hardware che del software. Infatti, il pericolo che si può presentare quando siamo in presenza di prodotti elettronici che devono funzionare in unione con altri è la mancata o non completa compatibilità del formato delle uscite e degli ingressi nonché delle modalità di comando. Per fare in modo che anche gli utilizzatori senza una grande esperienza in sistemi di Videosorveglianza a circuito chiuso intraprendano con successo garantito la realizzazione di questi impianti, sono nati i Kit di Videosorveglianza. D'altra parte anche i professionisti che ritengono utile, in alcuni casi, facilitarsi il lavoro possono usufruirne. In questi Kit sono compresi tutti gli elementi necessari per l'impianto, selezionati in modo da essere perfettamente compatibili gli uni con gli altri. Quindi non è più necessario preoccuparsi delle caratteristiche di interfaccia dei vari componenti il sistema di videosorveglianza, basta scegliere il Kit che, dal punto di vista delle funzioni, del numero e del tipo di telecamere nonché della connettività sia il più adatto al sito dove dovrà essere piazzato l'impianto. Consideriamo ora gli elementi che, tipicamente, fanno parte dei Kit di Videosorveglianza. Possiamo considerare la o le telecamere come gli elementi principali. Queste dovranno essere piazzate nei punti topici da sorvegliare. In funzione delle caratteristiche di questi punti, occorrerà scegliere il kit che comprende le telecamere più adatte. In particolare, è importante sapere se le telecamere saranno all'interno di un edificio o all'esterno. Se sono all’esterno occorre scegliere quelle progettate appositamente per resistere agli agenti atmosferici come pioggia, temperature estreme e polveri. In alcuni casi è bene che siano sufficientemente robuste da resistere ad atti vandalici. Le telecamere da esterno sono racchiuse entro contenitori stagni in grado di impedire l'ingresso di umidità e polveri, elementi che possono danneggiare la videocamera stessa. La classificazione di questi tipi di telecamere è fatta attraverso due numeri che definiscono il cosiddetto Ingress Protection (IP). L'IP va da IP00 (protezione nulla) a IP68. (protezione massima). Il primo numero si riferisce alla protezione nei confronti delle particelle solide, mentre il secondo è relativo alla resistenza alle particelle liquide. Un altro punto da considerare è la luminosità della zona da riprendere. Se questa scende al di sotto di determinati valori, è obbligatoria la scelta di telecamere in grado di commutare in modalità notturna. In questa modalità la visione diventa in bianco e nero e la scena da riprendere è illuminata da led all'infrarosso posti generalmente attorno all'obiettivo. Se la o le zone da tenere sotto controllo sono fisse e di ampiezza limitata, anche le telecamere possono essere del tipo a puntamento fisso. Viceversa se si vuole controllare una zona più vasta senza utilizzare molte telecamere, la scelta ideale sono le telecamere Dome, che permettono di zoomare e variare a piacimento il puntamento entro 360 gradi in orizzontale e 180 gradi in verticale. Infine, le telecamere possono essere del tipo analogico o con uscita digitale (IP camera). Le telecamere digitali, in alcuni casi, possono essere alimentate direttamente dal cavo LAN di collegamento, e non necessiteranno quindi della connessione a un alimentatore. Per facilitare ulteriormente i collegamenti tra le telecamere e l’unità centrale sono poi disponibili i Kit di Videosorveglianza che sfruttano la trasmissione delle informazioni video senza fili (Wi-Fi). Se la connessione tra telecamere e unità centrale è via cavo (coassiale nel caso delle telecamere analogiche, LAN in quelle digitali) bisogna considerare se la lunghezza fornita è sufficiente al bisogno. I segnali provenienti dalle telecamere vanno nell’unità di controllo e memorizzazione delle immagini, che si compone di un Digital Video Recorder (DVR) dotato di ingressi video multipli in grado di registrare su hard disk. Per ridurre la dimensione di memoria necessaria alla memorizzazione di molte ore di ripresa di tutte le telecamere presenti, il segnale video viene digitalizzato (se non lo è già) e successivamente compresso, di solito tramite il protocollo mpeg h.264. E' spesso presente un sistema di "Motion Detector" che permette di attivare la registrazione solo se sono presenti nelle immagini elementi in movimento. I DVR gestiscono i segnali delle telecamere e le telecamere stesse. Inoltre dispongono delle connessioni per uno o più monitor, generalmente non compresi nei kit. Per il controllo del sistema sono presenti mouse e telecomando. Spesso, nei recenti DVR per Videosorveglianza, sono previste uscite per modem/router in grado di mettere sulla rete web i segnali catturati. In questo modo è possibile la visione e il controllo del sistema anche da remoto, tramite PC o smartphone. Software di autoconfigurazione compresi nei kit facilitano queste operazioni.