Videosorveglianza e Kit videosorveglianza: cos’è e come scegliere

telecamera videosorveglianza di tipo bulletL’acquisto di kit di videosorveglianza negli ultimi anni è cresciuto notevolmente, rappresentando un’ottima soluzione per tutti gli  operatori sia professionisti che non del settore della videosorveglianza che hanno la necessità di soluzioni complete e pronte per  l’installazione.

I kit per la videosorveglianza moderni non sono solamente costituiti dalle telecamere wireless e le relative staffe per il  corretto montaggio, ma sono costituiti da differenti accessori e differenti apparecchiature che contribuiscono a realizzare un sistema di  videosorveglianza completo.

I kit videosorveglianza oltre ad essere dei mini sistemi preconfezionati dai produttori e distributori di apparecchiature per la  videosorveglianza, sono anche delle soluzioni che possono essere realizzate su misura con customizzazioni e personalizzazioni delle  telecamere e degli accessori presenti in modo da fornire un kit che sia in grado di soddisfare le esigenze specifiche dell’impianto su cui  si ha la necessità di applicare le tecnologie di vigilanza elettronica.

Le telecamere presenti all’interno dei kit di videosorveglianza possono essere sia wireless che tradizionali con il cavo, entrambe devono  essere scelte in base all’applicazione infatti entrambe possono avere funzioni e meccaniche che consentono la loro applicazione all’esterno, come nel caso dei kit di videosorveglianza per esterno, oppure essere per locali interni quindi non avere le protezioni e funzioni di  gestione delle differenze di luminosità caratteristiche delle prime.
Durante la scelta del kit di videosorveglianza adatto al proprio impianto sia domestico che di tipo aziendale, è importante verificare le  caratteristiche e funzionalità di ogni apparecchio presente nel kit e in caso di acquisti di più kit diversi tra loro verificare la  compatibilità delle tecnologie presenti nel primo con gli apparecchi e le interfacce del secondo, ad esempio nel caso si faccia utilizzo  di un unico videoregistratore e si acquistino più kit con telecamere di videosorveglianza differenti è necessario verificare la  disponibilità di ingressi (sia digitali che analogici) e altre eventuali interfacce necessarie al funzionamento corretto dei sistemi (per  esempio l’RS485 o RS232 per comandare i movimenti di telecamere PTZ).

Videosorveglianza e kit: il mercato

Il mercato offre una notevole quantità di kit, dai kit di videosorveglianza wireless ai kit di videosorveglianza ip con cavo ethernet o  PoE, ogni tipologia ha dei suoi vantaggi e svantaggi, ovviamente l’utilizzo di kit di videosorveglianza basati sulla tecnologia di rete ip  permette di avere maggiore flessibilità e scalabilità oltre al vantaggio di non essere legati in maniera stretta ad accessori aggiuntivi  (sia hardware come dvr sia software come software di centralizzazione particolari) ma utilizzare l’infrastruttura standard di rete ormai  presenti in ogni edificio.
Importante verificare durante la scelta dei kit di videosorveglianza la presenza dei supporti come staffe e cavi di  alimentazione/comunicazione, oltre alla presenza di dvr moderni in grado di memorizzare una quantità accettabile di registrazioni anche di  gestire eventi, allarmi, I/O esterni, fornire funzioni di back-up, controllore remoto e interfacciamento alla rete e al pc tramite  apposite connessioni.

Videosorveglianza: installazione e normative

normative videosorveglianzaPer una persona con discrete conoscenze tecniche, installare un sistema di videosorveglianza efficiente potrebbe, a prima vista, sembrare un compito piuttosto semplice. Troviamo sul mercato, spesso anche in negozi non specializzati, un sacco di soluzioni praticamente definibili come “chiavi in mano”, che sembrano facili da mettere in atto ed invece riservano non poche sorprese, sia prima che dopo l’installazione.

Secondo la normativa vigente un servizio di sorveglianza video dovrebbe essere segnalato alle autorità e segnalato dai possibili soggetti ripresi dalle telecamere. La prima cosa attraverso una dichiarazione che indica il trattamento delle immagini e chi ne è il responsabile, la seconda viene segnalata attraverso cartelli visibili nell’area monitorata che indicano anche in quel caso il responsabile del trattamento dei dati. Questo tipo di approccio è stabilito dalla necessità di privacy per coloro che vengono ripresi all’interno di edifici commerciali, uffici ed altro. Sicuramente una visita alla Questura di riferimento vi darà indicazioni sui moduli e sulle cose da fare per gestire questi adempimenti burocratici.

La seconda preoccupazione che dovreste avere durante la progettazione di questo sistema di sorveglianza è il tipo di tecnologia cui dovrete ricorrere per il vostro ambiente. Questa fase è importante anche perché ignorare le disposizioni di legge potrebbe essere una fonte di grattacapi in futuro. Se l’area è estesa, i collegamenti senza fili sono un’alternativa economica a canalizzazioni e collegamenti che potrebbero essere molto costosi sia in termini di aggiornamento degli impianti sia magari in lavori di edilizia e muratura. Per contro i collegamenti in radiofrequenza sono meno affidabili rispetto alle connessioni cablate, sia perché sono suscettibili di interferenze, sia perché potrebbero essere una falla di sicurezza nei confronti di estranei e malintenzionati. La possibilità di gestire i parametri di gestione e di sicurezza è una delle caratteristiche che è necessario cercare in un prodotto che sia adatto.

Inoltre la normativa definisce anche la procedura del trattamento dei dati. Molti sistemi di videosorveglianza hanno dei meccanismi di registrazione integrati, ma sul mercato ci sono dei DVR (Digital Video Recorder) che sono in grado di analizzare le immagini, gestire le telecamere (quelle che sono mobili e che hanno la capacità di zoomare le inquadrature), ed ancora di registrare solamente i momenti in cui l’inquadratura subisce una variazione, per permettere un tempo di registrazione più lungo. Questi stessi device, sono in grado di permettere una connessione dall’esterno per ispezionare le riprese e cancellano le immagini obsolete una volta che sono vecchie. Alcuni di questi non sono di facile settaggio o utilizzo ma sono un buon mezzo per la registrazione delle immagini.

Anche per questa parte del sistema ci sono delle valide alternative, che devono tenere conto di alcuni dettagli che devono essere tenuti in mente.

Il progetto è definitivo? Avete intenzione di ampliarlo in un secondo tempo?

Allora questo deve essere considerato ninformazioni consigli telecamereella scelta del materiale, nel caso che decidiate di utilizzare delle telecamere IP questo è semplice, nelle altre tecnologie molto dipende dalla capacità della centralina di ricezione. In alternativa dei computer equipaggiati con software open source per la videosorveglianza possono fare da sistema di ricevimento e di immagazzinamento dati.

Uno dei consigli più preziosi è quello di raccogliere più informazioni possibili, e non evitate di considerare l’aiuto di un professionista, per esempio dell’elettricista che ha fatto l’impianto del posto che state monitorando. Questi vi potrà dare indicazioni e suggerimenti che vi faranno risparmiare soldi e tempo, visto la sua conoscenza dei collegamenti e delle criticità.

Sistemi Videosorveglianza: l’accesso remoto e la rete

Un’altra tematica importante è la connessione: il sistema di videosorveglianza deve essere monitorato solo dall’ambiente stesso oppure possiamo connetterci attraverso un accesso remoto?

Anche questa è una tematica importante per la sicurezza, perché si tratta di un punto debole dell’intero sistema.
La connessione è cruciale per quello che riguarda la qualità delle immagini trasmesse e la definizione di quello viene trasmesso. Maggiore è la qualità della connessione, maggiore è la definizione. Spesso tablet o smartphones vengono utilizzati per accedere al servizio. Molti device in commercio integrano una funzione “webserver” che permette di accedere al sistema attraverso una finestra di un browser, e ci sono anche dei software che rendono un computer qualsiasi una centralina di ricezione di un sistema di videosorveglianza. Tutte queste scelte e queste opzioni devono essere esaminate a valutate al momento della progettazione dell’intero sistema e sono queste le differenze che passano tra l’acquisto di un kit di videosorveglianza e di un altro apparecchio qualsiasi.

L’obiettivo finale di un sistema di videosorveglianza è quello di monitorare i movimenti di una certa area per una serie di motivi: per essere avvertiti in caso di una effrazione a scopo di un furto, per controllare gli accessi di persone e mezzi legittimati, oppure ancora per aver le immagini di quello che succede in determinati ambienti per registrare, catalogare o migliorare. Qualsiasi sia il vostro fine, dovreste trovare il prodotto adatto, e raccogliere il maggior numero possibile di informazioni prima di provvedere all’acquisto per essere realmente sicuri che il kit che avete scelto, che le telecamere che avete acquistato siano quelle che fanno al caso vostro.